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Il Sole 24 Ore

  • Credito d’imposta nuove assunzioni

    logo_consulenti[1]L’art.2 del decreto sviluppo approvato il 5 Maggio 2011 prevede una fiscalità di vantaggio al fine di promuovere e sviluppare la produttività nelle regioni che registrano un ritardo nello sviluppo. Potranno avvalersi del vantaggio fiscale i datori di lavoro che assumono lavoratori a tempo indeterminato in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia. Tale vantaggio fiscale spetta solo se le assunzioni riguardano lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati.

    Lavoratori Savntaggiati:

     1) Lavoratori privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ;

    2) Lavoratori privi di un diploma di scuola media superiore o professionale;

    3) Lavoratori con più 50 anni di età;

    4) Lavoratori con una o più persone a carico e che vivono soli occupati in professioni o settori con elevato tasso di   disparità uomo-donna;

    Lavoratori molto svantaggiati: 0ssia Privi di lavoro da almeno 24 mesi.

    Condizioni: Per ottenere il credito d’imposta, le assunzioni a tempo indeterminato devono essere effettuate nei 12 mesi successivi la data di entrata in vigore del decreto. I nuovi lavoratori devono realizzare un incremento occupazionale dell’azienda. Per verificare se si ha diritto all’agevolazione occorre eseguire dei confronti tra i livelli occupazionali aziendali rilevati prima e dopo le nuove assunzioni. La verifica va eseguita mensilmente. Sul punto sarà necessario attendere l’interpretazione ufficiale dell’agenzia dell’entrate.  Si perde il diritto al credito d’imposta se il numero complessivo dei dipendenti è inferiore o pari a quello mediamente rilevato e se le nuove assunzioni durano meno di 3 anni (2 anni per le piccole e medie imprese).  Il vantaggio fiscale si perde anche se a carico del datore di lavoro siano accertate violazioni sia alla normativa fiscale che quella contributiva o violazioni alla normativa sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni.

    Misura dell’agevolazione: Il datore di lavoro ha diritto a un credito d’imposta (compensabile tramite F24)  diversamente stabilito in relazione alla tipologia di lavoratore assunto. Se si tratta di un soggetto svantaggiato il credito d’imposta è pari al 50% dei costi salariali sostenuti, se invece si assume un soggetto molto svanaggiato tale beneficio è concesso per 24 mesi.

    Per la pratica applicazione del credito d’imposta occorrerà attendere, oltre a un decreto ministeriale che regolamenterà gli impegni economici degli organismi coinvolti,anche il consenso della comunità europea.

     DECRETOSVILUPPO

    Published on maggio 20, 2011 · Articolo dalla categoria: CREDITO D'IMPOSTA; Tagged as: , , ,
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